Festa di San Giuseppe in Calabria: l’antica tradizione

Paese che vai, usanza che trovi” recitava un antico proverbio. La stessa cosa vale per le tradizioni, da sempre oggetto di meraviglia da parte dei turisti. Perchè alla fine cosa c’è di più bello che provare, prendere parte a un’antica tradizione locale? Ecco perchè in Festa di San Giuseppe in Calabria è una tradizione locale secolare, da provare almeno una volta nella vita.

Il 19 marzo, è risaputo, è la festa di San Giuseppe in concomitanza con la Festa del Papà, perchè Giuseppe, come sappiamo, era il padre di Gesù. La tradizione legata a questa festa in Calabria, seppur antichissima, è stata tramandata di generazione in generazione conservando il suo tipico significato originario: quello basato sull’amicizia, sulla fratellanza, sull’essere una comunità.

La festa di San Giuseppe in Calabria ha rappresentato da sempre questi valori, e continua a farlo. Ma andiamo con ordine…

Chi era San Giuseppe? Perchè si festeggia?

La storia della festa di San Giuseppe in Calabria

San Giuseppe Calabria

La festa di San Giuseppe in Calabria, rito di tradizione pagana, racconta la storia di questo territorio. La principale economia calabrese di un tempo, grazie anche alla massiccia presenza di boschi, era la produzione e la lavorazione del legno. Grazie alla fitta rete di artigiani locali, ha rappresentato un’attività florida e importante per gli abitanti calabresi.

Proprio per questo la tradizione di San Giuseppe ha assunto un’importanza diversa per i calabresi. San Giuseppe, infatti, è il patrono dei falegnami e degli artigiani, oltre che essere protettore dei poveri.

E ogni anno, in onore di questa ricorrenza, i tanti calabresi si dilettavano a dedicarsi alla propria comunità, ad aiutare i più deboli, ad omaggiare l’amicizia del vicinato. Con l’obiettivo di ringraziare il Santo Patrono per un altro anno trascorso, per la presenza di lavoro, per il cibo sulle tavole.

Ma… quali sono le caratteristiche di questa tradizione?

Festa di San Giuseppe in Calabria: la tradizione

Calabria San Giuseppe

La tradizione vuole che tante famiglia per precedente voto, per devozione o perchè hanno un Giuseppe nei componenti della propria famiglia, preparano dei ricchi e gustosissimi banchetti di cibo. Il nome di questa tradizione è “u cumbitu“, che letteralmente significa “il convito“.

La pietanza principale preparata è la pasta e ceci. In un grosso pentolone, chiamato in diverse zone della Calabria “quadara“, vengono preparate ingenti quantità di pasta e ceci nella tipica versione tradizionale, con sugo, pasta fatta in casa, sedano, olio e l’immancabile peperoncino.

I banchetti vengono disposti dinanzi le proprie abitazioni, nei piazzali dei rioni, e vengono precedentemente avvisati gli amici, i familiari, i vicini di casa. Tutti, nessuno escluso, possono passare a consumare un piatto caldo tra una chiacchierata, un sorriso.

In alcune zone della Calabria oltre al tipico piatto, vengono disposte anche delle pietanze a base di baccalà e delle grandi coppe di insalata. Mentre è solito, soprattutto nelle zone dell’hinterland crotonese, donare un piccolo pane ai passanti e ai vicini, il cosiddetto “pane di San Giuseppe“.

Pane di San Giuseppe

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Le tradizioni sono il volto della nostra terra. È importante preservarle e tramandarle, perchè raccontano qualcosa di noi. Raccontano la differenza tra ciò che siamo stati e ciò che vorremmo essere.

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